Nel quarantennio di fondazione della Famiglia Paolina

Il testo Abundantes Divitiae, redatto da Don Alberione nella ricorrenza del
quarantennio di fondazione della Famiglia Paolina,
porta in
appendice questa testimonianza sulla Prima Maestra Tecla.
I numeri a margine corrispondono al testo
Abundantes Divitiae[1].

LA PRIMA MAESTRA

Roma, 14. 4. 1954

  1. Il Primo Maestro aveva confidato e sottoposto il pensiero di formare una Famiglia religiosa femminile accanto a quella maschile, appena iniziata. Gli furono consigliate alcune figliuole buone, ma poco a lui note, e non più giovanissime. Dovette presto accorgersi che tanto per la prima che per la seconda Famiglia, alcune persone entrate, non possedevano la vocazione ad una vera vita religiosa.
  1. Eppure, si trattava della cosa più essenziale: la vita religiosa; l’intelligenza e l’amore all’apostolato specifico si sarebbero formati a poco a poco; in chi è docile alla voce di Dio. Questa preoccupazione era durata per vari mesi… Allora i Chierici del Seminario ed i già uniti come spirituali cooperatori celebrarono il mese di Maggio onde il Signore provvedesse alla Famiglia femminile. Terminato il mese gli fu, poi, detto: «Vi è a Castagnito d’Alba una giovane di buona famiglia, che per pietà, intelligenza, docilità, bontà farebbe bene… Ma vi sono due difficoltà: la sua scarsa salute e l’aver frequentato solo le scuole del paese». «Venga, rispose il Primo Maestro, avrà dal Signore salute sufficiente e la scienza necessaria per il suo ufficio: “quando il Signore vuole”…».
  1. Vi erano ostacoli, ma furono superati specialmente con l’aiuto del Chierico, allora, ed oggi, Canonico a Barolo, fratello della giovane, che ora è Prima Maestra delle Figlie San Paolo. Le cose andarono così che si vide chiaramente la mano di Dio. Entrò e come primo saggio, si mise a letto, ma subito aveva destato in tutti una stima quasi reverenziale. Allora fu preso col Signore l’impegno che è contenuto nel nostro “patto o segreto di riuscita” e che servì nelle maggiori occasioni e necessità. Qualcuno continuava ad obbiettare: «darà tutto quanto ha, ma darà ben poco per la nuova famiglia, se pure non riuscirà un peso in causa della salute». Ma il “patto” sempre si rinnovava… e tutto l’insieme mostrò come il Signore opera quasi insensibilmente ma efficacemente; e che la bontà e la giudiziosità superano la robustezza fisica e la scienza.
  1. La Famiglia delle Figlie di San Paolo ebbe in principio parecchio scricchiolio… ma tutto servì a conciliare a Teresa, come tutti la chiamavano, l’affetto delle Figlie e la stima generale: così che quando un giorno si annunzio alle già molte giovani radunate e già ritiratesi quelle di non vera vocazione religiosa che essa era eletta superiora, il consenso fu pieno.
  1. Il suo progresso nella pietà, vita religiosa, docilità, amore all’istituto e all’apostolato ed alle anime andò sempre crescendo. Il lavoro che deve oggi compiere sarebbe eccessivo anche per una persona fisicamente robusta: tutto dono di Dio.Per il Primo Maestro fu di aiuto costante:
    1) per formare bene le Figlie di San Paolo; le quali sono partite come da zero ed hanno raggiunto una formazione spirituale, intellettuale, apostolica dovunque accetta ed operante: nella semplicità, soprannaturalità, sveltezza;

    2) per avviarle all’apostolato specifico: cosa insolita per quel tempo, e difficile secondo il ragionamento umano: eppure sotto la sua guida si arrivò a formare le scrittrici, le conferenziere, le tecniche, le propagandiste, le addette al cinema e alla radio.

  1. 3) per superare i punti scabrosi; che furono tanti, parte dipendenti dalle persone, parte dall’economia, parte dalle incomprensioni, parte dal tempo, parte da malattie e morti, ecc. 4) per costituire le Pie Discepole e le Suore Pastorelle: diede mano forte per il nascere, il crescere, l’approvazione di entrambe le Congregazioni; le sostenne, le consigliò; diede aiuti finanziari, si sottomise a sacrifici ed ha la riconoscenza e la fiducia di entrambe le famiglie.
  1. Il suo esempio e la bontà operano assai più che l’autorità: conciliare la soavità con la decisione, la prudenza con la fortezza. Fu veramente sostenuta fisicamente da Dio, guidata da lumi soprannaturali, come constatò in molti viaggi per le visite alle Case il Primo Maestro. Ed è così che le Figlie di S. Paolo crescono di numero, di case, di iniziative: e si sono estese a circa venti nazioni.
  1. Le Figlie di S. Paolo hanno in essa un duplice libro: quello della quotidiana sua vita esemplare, in primo luogo; in secondo luogo, si possono raccogliere o riassumere in un libro di carta le pratiche e continue sue conferenze alle Suore, i molti avvisi generali e particolari, gli scritti pubblicati sopra la circolare “Regina Apostolorum”, ecc. Tutto sommato, può farsi un grosso e buon libro che riuscirebbe un tesoro per tutte le Figlie di S. Paolo, specialmente per le lontane e quelle che entrate nelle varie nazioni non riescono sempre ad avvicinarla, oppure poterono avvicinarla brevemente nel corso delle visite.

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1. Abundantes Abundantes Divitiae, EP, Roma 1985, nn. 232-239; Considerate la vostra vocazione, EP, Roma 1990, Circ. 210.